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        <title>libere-idee</title>
        <description>libere-idee</description>
        <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee.php</link>
        <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 21:39:58 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Lega, legalità e coerenza</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/lega-legalit-e-coerenza</link>
            <description>&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;L'altra sera sono stato alla presentazione ufficiale della Lega Nord Lazio-Comitato Elettorale di Latina. Soprassiedo sulla strana attinenza fra le parole &quot;nord&quot; e &quot;lazio&quot; e non mi addentro sul conflitto politico-ideologico fra Lega e Movimento per l'Autonomia (i &quot;leghisti&quot; del sud del presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo) già rappresentato in Consiglio dal transfuga della Margherita Silvestro Messina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Voglio invece parlare del concetto di legalità, tanto sbandierato dal presidente federale della Lega Angelo Alessandri, intervenuto alla presentazione in una sala dell'Hotel Europa di Latina, letteralmente gremita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Uno dei &quot;cavalli di battaglia&quot; di Alessandri è stato, appunto, la legalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Il presidente federale della Lega ha affermato che dopo un primo momento, &quot;in cui nel partito entrava qualsiasi cosa&quot;, hanno maturato degli anticorpi così forti da tener lontani i possibili mariuoli. &quot;In un altro Paese, invece, Bassolino e la Jervolino sarebbero in galera da anni!&quot;, e giù applausi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Strano a dirsi, da parte di un leghista così accorato difensore della legalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Strano prima di tutto perché, come ripetutamente ribadito dalla magistratura, Rosa Russo Jervolino non è indagata di nulla. E tu, sedicente legalitario, mi vuoi sbattere in cella una che non è nemmeno indagata?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Ma poi, parli proprio tu che sventoli la bandiera degli anticorpi, che &quot;la questione morale a noi non tange?&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Certo, perché la tangente già l'ha incassata il tuo leader, Umberto Bossi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Il vate della Lega Nord è, infatti, un pluripregiudicato. Si, ripetiamolo chiaramente: Bossi è un PLU-RI-PRE-GIU-DI-CA-TO.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;E mica solo per reati di vilipendio della bandiera (che, qualche cuore d'oro potrebbe ridurre a mera protesta politica), ma anche e soprattutto per la tangente consegnata - parliamo della cosiddetta Prima Repubblica - da Carlo Sama della Montedison all'allora amministratore della Lega Alessandro Patelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Bossi fu condannato, IN VIA DEFINITIVA, a 8 mesi per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti. A questa condanna, come dicevamo, si è sommata - sempre in via definitiva - la condanna per vilipendio del tricolore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;E tu, che hai un leader con questo pedigree nelle aule di tribunale, vuoi insegnare la legalità?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Ma, soprattutto, cos'è la legalità?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Anche la sinistra ha le sue colpe in questa &quot;caccia all'untore&quot;, intendiamoci. Uno dei più grossi errori della storia dell'area riformista e progressista di questo Paese è stato quello, nel periodo di Tangentopoli, di associarsi alle crociate contro i partiti anziché sostenere la necessità di procedere ed accertare le responsabilità delle persone prima di emettere una condanna politica. Condanna che deve colpire solo e soltanto le persone. Ma si possono cancellare il Partito Socialista di Turati, Matteotti, Nenni, De Martino e Pertini, o la Democrazia Cristiana di Sturzo, De Gasperi, Fanfani, Moro o Zaccagnini? Evidentemente no, ed oggi quel comportamento si ritorce contro chi lo mise in atto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Il concetto di legalità è, o dovrebbe essere differente. Proviamo a sintetizzarlo. Posso escludere a priori che nessuno tra i miei amici, o persino mio padre e mia madre, saranno mai indagati per qualcosa? Assolutamente no. E, qualora capitasse, posso escludere sempre a priori che siano totalmente innocenti. Posso credere nella loro innocenza, ed essere solidale con loro, ma c’è un organismo preposto a valutare le eventuali responsabilità ed in quello devo avere fiducia, senza mai privare amici e parenti della mia vicinanza e della mia solidarietà. Se il processo – fino alla conclusione del quale l’imputato è un “presunto innocente” – sancirà la colpevolezza, è giusto che il reo paghi, senza essere lasciato solo ed avendo la garanzia che dopo aver scontato la sua pena egli sarà completamente redento anche agli occhi della società. Mentre se sarà riconosciuta l’innocenza dell’imputato, questi non deve subire alcuna conseguenza del procedimento. Queste sono le banali regole della democrazia e della legalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Eppure qui si condanna in via definitiva gente che ancora è solamente indagata, nemmeno imputata. Anzi, visto il caso Jervolino, pure chi non è nemmeno indagato. Ricordiamo che le indagini possono sempre portare ad un nulla di fatto, spesso sono un atto dovuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Ci sono esponenti di rilievo del Partito Democratico che sono finiti nell’occhio del ciclone, dal presidente della regione Abruzzo Ottaviano Del Turco ai suoi colleghi della Campania Antonio Bassolino e della Basilicata Vito De Filippo, fino al sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso, al deputato Renzo Lusetti e ad alcuni assessori napoletani. Sono innocenti? Non lo so. Sono colpevoli? Non lo so. So che bisogna aspettare l’esito di indagini e processi prima di condannarli e che, se responsabili, dovranno pagare per i loro reati. Ma, in caso contrario, dovranno essere restituiti alla vita pubblica senza ombre o sospetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Tutto qua. Ecco la questione morale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; tag=&quot;span&quot; style=&quot;color: rgb(255, 255, 255); &quot;&gt;Chi non ha indugi ad allearsi con corruttori, tangentari, bancarottieri (tutti con sentenza definitiva), piduisti, condannati in primo grado per mafia, può venire a cianciare di etica?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 20 Dec 2008 15:08:36 +0100</pubDate>
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            <title>Diritti e rovesci</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/diritti-e-rovesci</link>
            <description>&lt;SPAN style=&quot;COLOR: #ffffff&quot;&gt;Ieri ero nel negozio di un mio amico, a Latina. Entrano padre e figlia per chiedere informazioni. Il padre parla con evidente inflessione straniera, dell'est. La figlia, invece, è una ragazzina latinense qualsiasi di una quindicina d'anni: stessi abiti, stessa lingua, stesso accento. Un'italiana di seconda generazione? No: un'italiana, e basta. Questo episodio dilata esperienze passate, proprie del nostro Paese, di genitori napoletani con figli romaneschi, e così via: &lt;SPAN style=&quot;COLOR: #ffffff&quot;&gt;un richiamo immediato alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, promossa dall'Onu e di cui il 10 dicembre si è festeggiato il sessantesimo anniversario. Una celebrazione avvenuta anche a Latina con la lettura dei trenta articoli (che trovate &lt;/SPAN&gt;&lt;A href=&quot;http://www.unhchr.ch/udhr/lang/itn.htm&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;COLOR: #ffffff&quot;&gt;qui&lt;/SPAN&gt;&lt;/A&gt;&lt;SPAN style=&quot;COLOR: #ffffff&quot;&gt;) e la proiezione di alcuni cortometraggi che hanno visto impegnato il gotha del cinema italiano (da Carlo Lizzani a Citto&lt;/SPAN&gt; Maselli, passando per Daniele Luchetti, Roberto Herlitzka, Giobbe Covatta, Giovanni Veronesi e tanti altri) per tradurre in immagini il significato di ciascun punto. Quanti di quei principi vengono ancora disattesi, anche in Italia.&lt;BR&gt;La cultura del diverso, la teorizzazione del terrorismo psicologico secondo cui l'infondere paura nella popolazione consente una gestione del potere autoritaria ed accentratrice, qui da noi ha avuto il massimo esempio. Ancor più che negli Usa di Bush junior, con una guerra avviata per mascherare ed occultare le difficoltà interne. Però lì i nodi sono venuti al pettine, tanto che lo stesso Bush (per non parlare di John McCain) ha preso le distanze da se stesso. Peccato che lo avessero già fatto gli americani, il 4 novembre.&lt;BR&gt;Al di là dell'importanza storico-sociale dell'iniziativa (un bravo agli organizzatori, Emilio Ciarlo e Giuseppe Pannone con tutti i loro collaboratori) che fa il paio con quella sull'anniversario delle leggi razziali promossa da Domenico Di Resta (un bravo anche a lui), altro tema già trattato su questo blog, voglio sottolineare un altro aspetto.&lt;BR&gt;Ciarlo e Pannone avevano correttamente sollecitato la partecipazione di esponenti dell'attuale maggioranza che governa il Comune e la Provincia di Latina per leggere alcuni articoli della Dichiarazione. Sono intervenuti l'assessore comunale ai Servizi Sociali Stefano Galetto, l'assessore comunale alla Cultura Bruno Creo e l'assessore provinciale alla Cultura Fabio Bianchi (tutti e tre di An, partito di cui Bianchi è presidente provinciale). Hanno letto il loro articolo, e non appena sono calate le luci per la proiezione hanno preso e se ne sono andati. Nella sala dell'Oxer c'erano anche l'onorevole Sesa Amici ed il consigliere regionale Domenico Di Resta, che invece oltre a leggere l'articolo assegnatogli sono rimasti fino alla fine (nota bene: Sesa Amici abita a Sezze, quindi doveva pure riprendere il treno per tornare a casa).&lt;BR&gt;Quella di Galetto, Creo e Bianchi mi sembra l'ennesima passerella preelettorale: difficile credere che tutti avessero altri improrogabili impegni. Ma, anche se fosse, almeno ditelo e scusatevi con la platea anziché andarvene alla chetichella.&lt;BR&gt;Comunque ci siamo abituati, no?&lt;BR&gt;Anche io sono stato chiamato al leggio, per l'articolo 22.&lt;BR&gt;&quot;Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità&quot;.&lt;BR&gt;Credo che il caso non mi potesse assegnare articolo più consono al mio sentire.&lt;/SPAN&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 12 Dec 2008 14:05:51 +0100</pubDate>
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            <title>Religione e rispetto</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/religione-e-rispetto</link>
            <description>&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Una premessa è necessaria. Io sono agnostico. Sono cresciuto in una famiglia cattolica, ho frequentato le scuole elementari dalle suore, ma da buon iperrazionale sono convintamente agnostico. Forse un segno c'era stato, dal momento che non sono stato battezzato alla nascita (i miei mi hanno sempre raccontato che il prete che li ha sposati, don Luigi Di Liegro fondatore della Caritas, gli aveva detto che un nascituro deve essere messo in grado di scegliere da solo la vocazione religiosa). Però all'età di sette anni, mentre ero dalle suore, venne fuori questa &quot;contraddizione in termini&quot; e si decise di battezzarmi. Poi, la comunione e quindi basta, perché mi sono rifiutato di ricevere la cresima. L'ho fatto per una forma di rispetto: dal momento che non ci credo, ritengo opportuno non svilire dei riti che per altre persone sono invece significativi.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Il rispetto per gli altri, per le loro credenze e convinzioni, ritengo debba essere alla base della convivenza civile. Io pratico questo rispetto entrando in chiesa per matrimoni, battesimi o funerali. Seguo la cerimonia pur non partecipando attivamente alla funzione, comprendendo la spiritualità che, pur non pervadendomi, mi circonda.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Credo e spero di averlo fatto con larghissimo anticipo, anzi intimamente mi auguro che non ce ne sia mai bisogno, ma per me ho già chiesto esequie civili: del resto è l'unica decisione che non potrò prendere a cose fatte.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Una grande lezione sul rispetto religioso ce l'ha data Sandro Pertini: lui, addirittura ateo, era amico del Papa. Non di un cristiano qualsiasi, ma del capo della Chiesa cattolica. Ecco, questo signfica per me convivenza civile e stima reciproca.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Del resto, Pertini ci ha insegnato moltissimo, ed in questi tempi di barbarie dovrebbe essere riscoperto insieme a gente come Pietro Calamandrei, Giovanni Amendola, i fratelli Rosselli.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;&quot;Vede, Professore - disse una volta Pertini ad Antonino Zichichi - accade che qualche mio vecchio compagno, venendo qui, mi chieda come mai io ho lasciato quel Crocefisso lì, invece di rimuoverlo dallo studio del Presidente della Repubblica. Gli rispondo che non lo farei mai per due motivi. Primo, perche' ho un grande rispetto e una profonda ammirazione per quell'uomo finito sulla croce per dire cose giuste. Secondo, perché quel Crocefisso è da molti - lei è tra questi, io no - amato e venerato&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;&quot;E io gliene sono grato - rispose Zichichi - per averlo lasciato lì&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;&quot;Però&amp;nbsp; - aggiunse Pertini - lei dovrebbe dire al Papa, da lei tanto amato, che lei ha un amico ateo&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Cosa che puntualmente Zichichi al Santo Padre. E Giovanni Paolo II gli disse: &quot;Quando avrà occasione di incontrare il Presidente Pertini gli riferisca che il Papa le ha detto che il Presidente la Fede ce l'ha negli occhi&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;In queste parole c'è tutto. La lucida spiegazione del concetto di rispetto religioso da parte di Pertini, ed un benevolo tentativo di 'annessione' da parte di Giovanni Paolo II, che non si voleva arrendere all'ateismo del Presidente, il quale invece non aveva intenzione di 'convertire' il Papa.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Un simile tentativo di annessione mi sembra di averlo rilevato proprio in questi giorni nei confronti di Antonio Gramsci. Monsignor De Magistris ha affermato che il fondatore del Partito Comunista si convertì in punto di morte. Gramsci, passato a miglior vita nel 1937 non può confermare, cosa difficile anche per tutti coloro che gli erano vicino oltre settant'anni fa.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;In un certo senso, dovremmo sentirci onorati del fatto che la Chiesa non si voglia arrendere al fatto che i migliori di noi 'miscredenti' non siano baciati dalla Fede. Questo però stride col nostro comportamento nei confronti di chi professa il suo credo, ed appare una forte mancanza di rispetto nei nostri confronti.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;&quot;Non seguo l'uomo bianco che parla delle donne&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;non lo capisco quando parla di Belzebù&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;nell'uomo più feroce, nel serpe più cattivo&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;se Cristo fosse vivo io lo vedrei anche lì&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Anche se non lo vedo, non mi comporto male&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;corro da indipendente sempre&quot; (Gino Paoli)&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;font face=&quot;Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif&quot;&gt;&lt;/font&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 26 Nov 2008 23:37:36 +0100</pubDate>
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            <title>Settant'anni dopo</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/settant-anni-dopo</link>
            <description>&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;So&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;no passati esattamente settant'anni dall'approvazione, da parte del Parlamento Italiano, delle leggi razziali. Furono emanate il 17 novembre del 1938, e da sole bastano a smentire tutti coloro secondo i quali il fascismo fu una dittatura blanda, &quot;all'acqua di rose&quot;, e che l'unico errore fu l'entrata in guerra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Cosa dicevano le leggi razziali italiane?&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Furono una vergogna e una infamia imperdonabile. Gli ebrei vennero espulsi dalle amministrazioni pubbliche, da tutti gli enti statali, da banche e assicurazioni, dall'insegnamento nelle scuole di qualunque ordine e grado. I ragazzi ebrei non potevano più essere accolti nelle scuole statali. Agli ebrei fu vietato di possedere terreni e fabbricati, prestare servizio militare, essere proprietari di aziende, avere domestici &quot;ariani&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Insomma una vera e propria tragedia per migliaia di persone, magari con alle spalle anni ed anni di onoratissimo lavoro o carriera: tutto secondo le direttive di Mussolini e del regime fascista.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Le leggi razziali presero le mosse da &quot;un gruppo di studiosi fascisti, docenti nelle università italiane che avevano, sotto l'egida del Ministero della Cultura popolare, redatto il manifesto che gettava le basi del razzismo fascista&quot;. Questo sotto la guida, appunto, del ministro della Cultura popolare Dino Alfieri e del segretario del partito fascista.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Il 5 agosto del 1938 uscì il primo numero del giornale &quot;La difesa della Razza&quot; diretto da Telesio Interlandi, un giornalista e scrittore apprezzato dal regime che già dirigeva, su richiesta di Mussolini, il quotidiano “Il Tevere”. Con questa rivista la politica antiebraica fascista, che scimmiottava quella nazista, divenne metodica e pianificata, al punto che migliaia di ebrei italiani furono perseguitati, umiliati, messi alla fame, arrestati e poi spediti nei campi di sterminio.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Ma non erano solo gli ebrei, per un Paese di aspiranti colonizzatori, le vittime di queste leggi. Il manifesto redatto dagli studiosi fascisti era suddiviso in dieci punti. Ecco il decalogo:&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;1&amp;nbsp; Le razze umane esistono&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;2&amp;nbsp; Esistono grandi razze e piccole razze&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;3&amp;nbsp; Il concetto di razza è concetto puramente biologico&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;4&amp;nbsp; La popolazione dell'Italia attuale e' di origine ariana e la sua civiltà è ariana&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;5&amp;nbsp; E' una leggenda l'apporto di masse ingenti di uomini in tempi storici&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;6&amp;nbsp; Esiste ormai una pura &quot;razza italiana”&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;7&amp;nbsp; E' tempo che gli italiani si proclamino francamente razzisti&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;8&amp;nbsp; E' necessario fare una netta distinzione tra i mediterranei d'Europa (occidentali) da una parte gli orientali e gli africani dall'altra. &lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;9&amp;nbsp; Gli ebrei non appartengono alla razza italiana. &lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;10 I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli italiani non devono essere alterati in nessun modo&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;A qualcuno, leggendo questo decalogo, potrebbero risuonare nelle orecchie le parole sulla “superiorità della civiltà occidentale su quella islamica”… &lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: rgb(0, 0, 0); line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 24 Nov 2008 23:11:00 +0100</pubDate>
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            <title>Possibile che in quarant'anni non abbiamo imparato nulla?</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/possibile-che-in-quarant-anni-non-abbiamo-imparato-nulla-</link>
            <description>&lt;IMG class=yui-img src=&quot;resources/RobertKennedyPerSito.jpg&quot;&gt;&lt;BR&gt;&lt;SPAN class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; style=&quot;COLOR: rgb(255,255,255)&quot; tag=&quot;span&quot;&gt;Questo è un estratto da un discorso di Robert Kennedy del marzo 1968. Non credo abbia bisogno di ulteriori commenti.&lt;/SPAN&gt;&lt;BR style=&quot;FONT-FAMILY: yui-tmp&quot;&gt;&lt;SPAN class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot; style=&quot;COLOR: rgb(255,255,255)&quot; tag=&quot;span&quot;&gt;&quot;E' evidente che troppo, e da troppo tempo, abbiamo sacrificato le qualità personali e i valori della comunità al solo fine di accumulare sempre più beni materiali. Il nostro prodotto interno lordo ora è stimato in 800 miliardi di dollari, ma quel prodotto interno lordo, se valutiamo gli Stati Uniti d'America in base ad esso, ebbene quel prodotto interno lordo comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende l'abbattimento delle sequoie e la scomparsa delle nostre bellezze naturali nel caos urbanistico, comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, e di mezzi corazzati che la polizia usa per sedare le sommosse nelle nostre città, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute dei nostri figli, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani”.&lt;/SPAN&gt;&lt;BR&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 21 Nov 2008 12:19:46 +0100</pubDate>
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            <title>Com'è difficile essere democratici...</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/com-difficile-essere-democratici-</link>
            <description>&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Facciamoci del male. Questa è una delle frasi-simbolo di un regista e attore che apprezzo molto, ma che ho apprezzato meno come capopopolo, quando appunto ha messo in pratica quel suo monito: &quot;facciamoci del male&quot;. Possibile mai che a sinistra (nel centrosinistra, nell'Ulivo, nell'Unione, nel Pd, o come preferite) non ci si renda conto che l'autocritica spietata, l'atteggiamento di chi vuole a tutti i costi cercare il pelo nell'uovo è totalmente controproducente?&lt;br&gt;Il problema è che tutto nasce da una presunta superiorità culturale. Non, come rimproveratoci per anni, della sinistra sulla destra, ma proprio di ciascun esponente di sinistra sui suoi compagni di schieramento o addirittura di partito. E così ciascuno di noi (mi ci metto dentro anch'io, chi è senza peccato scagli la prima pietra) giù a pontificare, a vaticinare morti premature, a dire che così non va, spesso ancora prima di avere materialmente il tempo di iniziare a lavorare.&lt;br&gt;Torniamo un momento a quel regista-attore. Su un palco, in una difficile e delicata situazione politica generale, disse che i leader del centrosinistra non erano adeguati per tornare a vincere. O meglio, non disse proprio così, fu molto più diretto. E tutti ad applaudirlo, a dirgli &quot;bravo&quot;. Allora uno dice: &quot;Se quelli non vanno bene, si vede che lui pensa di essere meglio&quot;. Il già citato complesso di superiorità. &quot;Vuol dire che si candiderà al loro posto, anche perché se così non facesse avrebbe avuto un comportamento distruttivo e non certo costruttivo&quot;. Non l'ha fatto. Troppo comodo sputare sentenze e poi restarsene alla finestra. Per fortuna, ma è solo il mio punto di vista, anche con quelli che non piacevano a lui un'altra elezione l'abbiamo vinta.&lt;br&gt;Se non si hanno a disposizione i cavalli, recita un vecchio proverbio, si fanno correre i somari. E si cerca di convincere quei somari che sono cavalli, anzi, che sono meglio dei cavalli. E invece noi, a prescindere che siano cavalli o somari, prendiamo a pesci in faccia i nostri rappresentanti e li consideriamo meno dei somari. Dall'altra parte lo spessore politico è migliore? Se la risposta fosse sì, allora dovremmo essere felici che una politica di qualità sta governando la nazione, e nel contempo ognuno avrebbe il dovere morale di rimboccarsi le maniche per raggiungere il livello altrui. Ma se la risposta è no, allora ci dovremmo domandare a chi giova un certo atteggiamento.&lt;br&gt;Perché, parliamoci chiaro, qui è Obama contro McCain. Brown contro Cameron. Zapatero contro Rajoy. Tertium non datur. Chi è il migliore dei due? O anche: chi è il meno peggio dei due? E si sceglie. Non c'è spazio per Nader o Perot. E se non ci piacciono nessuno dei due, bisogna avere il coraggio di impegnarsi in prima persona come alternativa. Se si ritiene di essere migliori. Altrimenti si diventa come quei giornalisti che sparano sentenze su questo o quel calciatore perché in gioventù non sono riusciti a diventare dei campioni.&lt;br&gt;Io faccio sport ogni giorno, è una componente essenziale della mia vita. E mi ha insegnato molto. Prima di tutto il rispetto per la competizione, per gli avversari e per i compagni di squadra. In un team, se ritenevo di essere migliore di un altro ma venivo messo in panchina o a svolgere un ruolo meno importante del compagno, ho sempre svolto il mio compito con la massima dedizione e diligenza, spronando i compagni anche quando non ero in campo. Allenandomi, impegnandomi, sudando ed aspettando pazientemente il mio turno. E così funziona anche in politica.&lt;br&gt;La grande forza della destra italiana sta in una compattezza invidiabile. Berlusconi parla dell'abbronzatura di Obama? Tutti a dire, persino i forzisti colti, &quot;com'è simpatico&quot;! Gasparri descrive il giubilo di Al Qaeda all'elezione del nuovo presidente Usa? Levata di scudi del Pdl: lo avete frainteso! Calderoli mostra in tv le magliette contro il Corano? Torna allegramente ministro. Oh, tutta roba potenzialmente da crisi politica internazionale. Ma le maglie si stringono e nulla trapela, persino i singoli elettori di destra sono pronti ad alzare un muro difensivo. Immaginate cosa sarebbe successo se errori simili li avessero commessi a sinistra? Tutti morti sotto il fuoco amico.&lt;br&gt;Nessuno dice che le critiche non vadano mosse. Ma, altro vecchio proverbio, i panni sporchi si lavano in famiglia. Nel chiuso delle stanze ci si scanna, se necessario, poi davanti microfoni, telecamere, blog e così via si sfoderano sorrisi e pacche sulle spalle. Altrimenti si diventa inaffidabili: &quot;eccoli, quelli stanno sempre a litigare&quot;. Ma una mamma non difende il figlio per le marachelle che compie, e poi magari a casa lo punisce? Ma un allenatore non assolve pubblicamente il giocatore protagonista di una pessima prestazione, pur mettendolo poi fuori squadra o aumentandogli i carichi di allenamento?&lt;br&gt;E poi ci vuole un po' di coerenza. Concordiamo sul fatto che crediamo nell'operato della magistratura e rispettiamo le sentenze? Se sì, allora tocca farlo sempre, che le sentenze ci piacciano o no. Così se sono stati assolti alcuni degli imputati per i fatti della Diaz, ebbene, evidentemente la magistratura ha ritenuto che fosse giusto così, che non ci fossero abbastanza prove. Restano delle ombre sulla questione, sono il primo a dirlo, ma se attacchiamo a testa bassa allora perché non dovrebbero farlo i sostenitori di Berlusconi, Previti, Dell'Utri, Ciarrapico, Cirino Pomicino, e via dicendo, tutti quelli che hanno subito condanne, ancorché prescritte? O pensiamo di essere i depositari della verità, quindi è giusto condannare Previti ma è giusto anche condannare i poliziotti della Diaz, ed è sbagliato condannare Sofri, Bompressi e Pietrostefani come sarebbe giusto assolvere Battisti? Insomma, le sentenze ci piacciono quando concordano con la nostra visione del mondo, altrimenti sono sbagliate?&lt;br&gt;Accidenti, abbiamo una stima di noi stessi finanche eccessiva. La democrazia, purtroppo o per fortuna (io propendo per la seconda), prevede la necessità di rispettarne le norme anche quando non siamo d'accordo. Uno dei grandi errori della sinistra è stato quando, durante Tangentopoli, vennero messi sotto processo i partiti e non i singoli. Ma si può processare la Dc dei partigiani, di De Gasperi, di Sturzo? Si può processare il Pri di Spadolini, Ugo La Malfa, Visentini? Il Psi di Nenni, Pertini, De Martino? Sarebbe (è stato) come processarne le idee, la storia. Anziché puntare il dito, come sarebbe stato opportuno, contro i singoli, su chi quella storia e quelle idee le aveva portate al macero. Questa è altra roba, ma dagli errori del passato è necessario imparare. Ci riusciremo, o continueremo a farci del male?&lt;br&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 14 Nov 2008 15:57:57 +0100</pubDate>
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            <title>Undicimilasettecentotrentasette circa...</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/undicimilasettecentotrentasette-circa-</link>
            <description>&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;L'altro giorno un mio amico mi ha detto: &quot;Lo sai che abbiamo superato i diecimila giorni di vita?&quot;. Lui ha qualche mese meno di me, quindi ho voluto fare due conti più precisi. Ecco, ad oggi i miei giorni su questa terra dovrebbero essere 11.737. Pari a trentadue anni e poco meno di due mesi. La speranza di vita di un uomo si aggira intorno ai settantotto anni. Ovvero poco più di 28 mila giorni. &lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Facciamo un paragone: 28 mila euro è uno stipendio lordo medio. &lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Se ci cade una moneta da un euro in un tombino ci rimaniamo male, ma poi passa. Se una banconota da cinque euro si lacera e nessuno ce la cambia, iniziamo ad essere infastiditi. Se il distributore automatico del benzinaio ci mangia dieci euro, ci arrabbiamo. Se prendiamo una ingiusta multa per divieto di sosta (36 euro) o ancor peggio per eccesso di velocità (148 euro) la stizza ha il sopravvento.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Ora proviamo a trasformare quegli euro in giorni. Se non riusciamo a vivere appieno un giorno, passi. Cinque ci dovrebbero dare fastidio. Dieci dovrebbero farci arrabbiare. Un mese, o addirittura cinque rappresentano motivo di stizza.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Io ho cancellato otto anni della mia vita. Quasi tremila giorni. Quasi tremila euro. Uno stipendio e mezzo. Un decimo del mio reddito.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Vabbé, speriamo che fossero tutte tasse...&lt;/span&gt;&lt;br&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 12 Nov 2008 23:49:00 +0100</pubDate>
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            <title>Barack e burattini</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/barack-e-burattini</link>
            <description>&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;YES, HE DID! Barack Obama sarà il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti. Un socialista democratico (e per giunta nero) alla Casa Bianca: persino George McGovern ritenuto (fino a lunedì scorso?) il candidato presidente più &quot;di sinistra&quot; della storia degli Usa (e, forse, sarebbe stato anche il miglior presidente, tanto più che perse contro Nixon...) ha definito alcune posizioni di Obama troppo &quot;radicali&quot;. Seicentotredici giorni fa, quando iniziò la sua campagna per le Primarie, Obama sembrava l'ultimo degli outsider: uno che ha come secondo nome Hussein (ricordate Saddam?) ed il cui cognome suona tanto &quot;Osama&quot; pareva spacciato, contro le bocche di fuoco di Hillary Rodham Clinton. La sua vicenda appare tanto simile a quella del signor Clinton, Bill: anche lui dato nelle retrovie sin dalle Primarie, poi vincitore su Bush padre che terminava il primo mandato. Clinton però beneficiò dell'exploit a destra di Ross Perot e si impose con il 43% dei consensi, mentre Obama ha conquistato la maggioranza assoluta dei voti in un'elezione caratterizzata anche da un'ampia partecipazione (il 66%, negli Usa è un dato eclatante).&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Barack Obama ha tutto per scrivere la storia, rimediando agli errori di Bush figlio e applicando ciò che avrebbe potuto fare Al Gore (a cui la fortuna voltò le spalle nel 2000, quando ebbe 600 mila voti popolari più di George W. Bush ma meno Grandi Elettori, per l'incidenza del successo di Ralph Nader: ironia della sorte, un candidato ecologista contribuì alla sconfitta del futuro Premio Nobel per la Pace grazie al suo impegno per l'ambiente).&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Obama ci dà anche una grande lezione: preparato, attento, non ha lasciato nulla al caso. Ha parlato alla gente, ha comunicato entusiasmo, ha dato vigore alle minoranze (oppresse). Ha pensato anche ad allearsi, nessuno lo aveva mai fatto, con gli Indiani d'America.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Ma grande onore anche allo sconfitto: John McCain si è complimentato con l'avversario tenendo un discorso di altissimo profilo, e sottolineando come gli Stati Uniti abbiano scritto una nuova pagina della Storia.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Ecco, imparassero da loro i burattini italiani. &lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Mentre Veltroni continua a parlare dei massimi sistemi, ed io continuo ad essere d'accordo con lui, da destra qualcuno ha ironizzato sul fatto che il Pd italiano volesse attribuirsi i meriti della vittoria di Obama. Ho seguito con attenzione queste elezioni, ed ho ascoltato solo parole di elogio nei confronti del candidato, nessuno che abbia voluto cavalcare quel successo.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Anzi, se Berlusconi e Cicchitto avessero ascoltato youdem.tv nella notte di martedì, avrebbero sentito Howard Dean (il presidente del Partito Democratico Usa, mentore di Obama) ringraziare telefonicamente in diretta Walter Veltroni per il sostegno e la collaborazione. Quindi non è Veltroni ad appuntarsi medaglie, ma casomai sono gli altri ad attribuirgliele.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;La destra italiana ha vinto le elezioni e governa, eppure sembra sempre in campagna elettorale: visto che siamo in democrazia deve essere anche pronta a subire critice e contestazioni dell'opposizione. Se l'opposizione non le facesse, non svolgerebbe il suo ruolo democratico di controllo e di pungolo alla maggioranza.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Tanti del Pdl negli ultimi mesi hanno abbracciato Obama (persino da An), buttandosi sul carro del vincitore (a 'sto punto, rispetto Gasparri che ha detto quello che pensano in molti nel suo partito). Forse farebbero bene ad imparare non solo da Obama, ma anche da John McCain...&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; color: rgb(255, 255, 255);&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 06 Nov 2008 09:46:02 +0100</pubDate>
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            <title>La scuola tira</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/la-scuola-tira</link>
            <description>&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Ieri presso la Sala Conferenze del Teatro di Latina c'erano centinaia di persone ad ascoltare la spiegazione di ciò che accadrà alla povera scuola italiana con l'applicazione del Decreto Gelmini. Una &quot;lezione&quot; tenuta da Maria Coscia (responsabile Scuola del Pd) e da Silvia Costa (assessore alla Scuola della Regione Lazio).&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Brave le organizzatrici,&amp;nbsp; preparatissime le oratrici, attenta la platea. &lt;br&gt;Ma tutta questa gente dove stava quando Berlusconi vinceva le elezioni piazzando Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Giorgia Meloni e Raffaele Fitto al governo? &lt;br&gt;Se questi fanno i ministri, io valgo non meno della presidenza della Camera. &lt;br&gt;Però, quando aveva la mia stessa età di oggi, la terza carica dello Stato andò a Irene Pivetti (sempre con Berlusconi presidente del Consiglio). A questo punto non posso scendere più in basso della presidenza della Repubblica.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: yui-tmp;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(17, 17, 17);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Mi auguro che se il Partito Democratico (unica alternativa concreta all'attuale maggioranza) dovesse andare al governo, scelga non le varie Pine Picierno o Marianne Madia, ma ministri esperti, preparati e competenti, ancorché non gggiovani, di bella presenza o bravi mediaticamente. &lt;br&gt;Allora sarei tagliato fuori... ma il Paese se ne gioverebbe.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 04 Nov 2008 11:36:51 +0100</pubDate>
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            <title>Online dal 25 aprile 2005</title>
            <link>http://www.andreagiansanti.it/libere-idee/online-dal-25-aprile-2005</link>
            <description>&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 255, 255);&quot; tag=&quot;span&quot; class=&quot;yui-tag-span yui-tag&quot;&gt;Il blog Libere Idee, raggiungibile anche direttamente dall'url www.libereidee.it, è online dal 25 aprile 2005. Intendo ricordarne il giorno di nascita, che a seguito del restyling del mio sito andrebbe altrimenti persa, perché si tratta di una data importante: i sessant'anni della Liberazione dell'Italia dal Nazifascismo.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 02 Nov 2008 20:02:11 +0100</pubDate>
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