L'altro giorno un mio amico mi ha detto: "Lo sai che abbiamo superato i diecimila giorni di vita?". Lui ha qualche mese meno di me, quindi ho voluto fare due conti più precisi. Ecco, ad oggi i miei giorni su questa terra dovrebbero essere 11.737. Pari a trentadue anni e poco meno di due mesi. La speranza di vita di un uomo si aggira intorno ai settantotto anni. Ovvero poco più di 28 mila giorni.
Facciamo un paragone: 28 mila euro è uno stipendio lordo medio.
Se ci cade una moneta da un euro in un tombino ci rimaniamo male, ma poi passa. Se una banconota da cinque euro si lacera e nessuno ce la cambia, iniziamo ad essere infastiditi. Se il distributore automatico del benzinaio ci mangia dieci euro, ci arrabbiamo. Se prendiamo una ingiusta multa per divieto di sosta (36 euro) o ancor peggio per eccesso di velocità (148 euro) la stizza ha il sopravvento.
Ora proviamo a trasformare quegli euro in giorni. Se non riusciamo a vivere appieno un giorno, passi. Cinque ci dovrebbero dare fastidio. Dieci dovrebbero farci arrabbiare. Un mese, o addirittura cinque rappresentano motivo di stizza.
Io ho cancellato otto anni della mia vita. Quasi tremila giorni. Quasi tremila euro. Uno stipendio e mezzo. Un decimo del mio reddito.
Vabbé, speriamo che fossero tutte tasse...