Perché mi sono candidato alle Comunali 2011
Io credo fortemente nelle mie idee e credo nella necessità di fare qualcosa di concreto per cambiare la città in cui vivo. Forse c'è da cambiare ben più che Latina, ma da qualche parte bisogna cominciare.
Io credo fortemente nelle mie idee e credo nella necessità di fare qualcosa di concreto per cambiare la città in cui vivo. Forse c'è da cambiare ben più che Latina, ma da qualche parte bisogna cominciare.
Ci metto la faccia, insomma, ma ritengo che la mia candidatura debba rappresentare un progetto più ampio: non intendo essere un solista, ma la voce di un gruppo che condivide valori e ideali. Non voglio occupare un seggio, non m'interessa, voglio tentare di rappresentare le istanze di quella gran parte della cittadinanza che non si riconosce in chi ha gestito la cosa pubblica fino ad ora, voglio provare a dare visibilità a quella fascia dei trentenni che si ritrova a non potersi occupare della propria città perché deve pensare a mantenersi un lavoro (precario), a fare avanti e indietro con Roma, a cercare il modo di crearsi una prospettiva di vita futura che vada un po' più al di là del giorno dopo. Sono tutti problemi che vivo anche io, e mi alimentano un misto di energia e rabbia che vorrei incanalare per agire e provare ad ottenere qualche risultato.
Mi piacerebbe incontrare il maggior numero di persone possibile, con cui condividere queste riflessioni per costruire e realizzare insieme un progetto in cui tutti possiamo riconoscerci. C'è molto da fare, io ci metto l'entusiasmo e la determinazione del maratoneta, da voi mi piacerebbe ricevere, oltre all'impegno materiale, idee, suggerimenti, proposte, anche per elaborare una campagna elettorale innovativa ed efficace. Chissà, spero che possa essere una sfida in grado di affascinarvi sapendo, e ci tengo a ripeterlo, che se vinciamo, vinciamo tutti insieme.